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Da cosa dipende la produzione di un impianto fotovoltaico?

Wattino18 maggio 2026
☀️ Impara con Wattino

Da cosa dipende la produzione
di un impianto fotovoltaico?

Non tutti gli impianti producono uguale. Inclinazione, orientamento, ombreggiature e non solo — scopri cosa fa davvero la differenza.

Wattino mascotte
🗓️ Maggio 2026 📖 Lettura: ~6 min ✍️ A cura di Wattino
Wattino Wattino dice:

Ciao a tutti! Sono Wattino, e oggi rispondo a una domanda che sento spessissimo: "Ma quanta energia produce un impianto fotovoltaico?" La risposta onesta è: dipende. Dipende da dove siete, come sono posizionati i pannelli, se ci sono ombre, dalla tecnologia usata e anche dalla temperatura. Vi spiego tutto, uno per uno! ☀️

🌍 1. La posizione geografica

Il primo fattore è banale ma fondamentale: dove si trova l'impianto. L'Italia è un paese fortunato — la radiazione solare media annua varia significativamente da Nord a Sud, ma è ovunque sufficiente per rendere il fotovoltaico conveniente.

Area geografica Produzione indicativa per 1 kWp Esempi
Nord Italia ~900–1.100 kWh/anno Milano, Torino, Venezia
Centro Italia ~1.100–1.300 kWh/anno Roma, Firenze, Bologna
Sud Italia e Isole ~1.300–1.600 kWh/anno Napoli, Palermo, Cagliari

🧭 2. L'orientamento (azimut)

L'orientamento indica la direzione verso cui sono rivolti i pannelli, misurata rispetto ai punti cardinali. In Italia, l'orientamento ottimale è verso Sud — che permette di catturare la massima radiazione solare nell'arco della giornata.

⬇️

Sud (ottimale)

Produzione massima annua. È il riferimento ideale — perdite praticamente nulle rispetto al massimo teorico.

↙️↘️

Sud-Est / Sud-Ovest

Perdite contenute tra l'1% e il 5%. Spesso accettabili e a volte preferibili per distribuire meglio la produzione nella giornata.

⬅️➡️

Est / Ovest

Perdite intorno al 20% rispetto al Sud. Può essere una scelta vantaggiosa per chi consuma sia al mattino che al pomeriggio.

⬆️

Nord

Sconsigliato. Le perdite possono superare il 30-40% rispetto all'orientamento ottimale.

Wattino
Un tetto Est-Ovest non è un problema! Sempre più spesso si installano pannelli su entrambe le falde — metà a Est, metà a Ovest. Si perde un po' in produzione totale, ma si ottiene una curva più piatta durante la giornata, che si abbina meglio ai consumi di chi è in casa tutto il giorno. ⚡

📐 3. L'inclinazione (tilt)

L'inclinazione è l'angolo che i pannelli formano rispetto al piano orizzontale. L'angolo ottimale dipende dalla latitudine del sito — in pratica, più si è a Sud, minore è l'angolo ideale, perché il sole è più alto nel cielo.

In Italia l'inclinazione ottimale è generalmente compresa tra 28° e 40°, con valori tipici intorno ai 30-35° per il Nord e 25-30° per il Sud. La buona notizia è che variazioni di ±5° non producono perdite significative, e anche ±20° comportano perdite limitate, spesso inferiori al 5%.

E se il tetto è piatto? Si possono installare strutture inclinate che portano i pannelli all'angolo ottimale — tipicamente 30-35° — ottenendo la stessa resa di un tetto inclinato. È una soluzione molto usata su capannoni industriali e terrazzi. L'unico aspetto da valutare è la distanza tra le file di pannelli, per evitare che si facciano ombra a vicenda.

Wattino
La maggior parte dei tetti italiani ha un'inclinazione tra 25° e 40° — che è esattamente il range ottimale! Questo significa che nella maggior parte dei casi il tetto di casa vostra è già posizionato correttamente per il fotovoltaico. ☀️

🛠️ Strumento ufficiale: PVGIS

Il PVGIS — Photovoltaic Geographical Information System è lo strumento gratuito sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione Europea per stimare la produzione di qualsiasi impianto fotovoltaico. È in inglese, ma seguendo questi passi è semplicissimo da usare.

Come usarlo passo per passo:

1. Apri il sito
Vai su re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools e clicca su "Grid-connected PV" — è il primo strumento in alto a sinistra.

2. Seleziona la posizione
Clicca direttamente sulla mappa oppure digita l'indirizzo nel campo "Address" in alto. La mappa si posizionerà automaticamente.

3. Imposta i parametri dell'impianto
Nel pannello laterale trovi questi campi:
Installed peak PV power (kWp): inserisci la potenza del tuo impianto, es. 6
Slope: l'inclinazione in gradi. Se vuoi che PVGIS calcoli l'angolo ottimale automaticamente, metti la spunta su "Optimised"
Azimuth: l'orientamento. 0° = Sud, -90° = Est, +90° = Ovest. Anche qui puoi mettere la spunta su "Optimised"
System loss: lascia il valore di default (14%) — include le perdite tipiche di cavi, inverter e temperatura

4. Clicca "Calculate"
Il risultato mostra:
E_y: la produzione annua stimata in kWh
— Il grafico mese per mese, utile per capire come varia la produzione tra estate e inverno
— Le perdite dettagliate per temperatura, riflessione, cavi e inverter

Esempio pratico: un impianto da 6 kWp a Milano, inclinato 30° verso Sud, produce circa 6.500–7.000 kWh/anno secondo PVGIS. Lo stesso impianto a Palermo produce circa 8.500–9.000 kWh/anno.

🌳 4. Le ombreggiature

Le ombreggiature sono spesso il fattore più sottovalutato — e invece possono essere quello più impattante. Un'ombra anche piccola su un singolo pannello può ridurre significativamente la produzione dell'intero impianto, specialmente se si usa un inverter centralizzato.

🏠

Edifici vicini

Palazzi, case o strutture adiacenti che proiettano ombre sul tetto nelle prime o ultime ore del giorno.

🌳

Alberi

Particolarmente problematici in autunno-inverno quando le ombre sono più lunghe e in certi casi anche in estate se crescono molto.

📡

Antenne e comignoli

Proiettano ombre piccole ma spesso direttamente al centro del tetto nelle ore di massima produzione.

L'effetto "catena": negli impianti con inverter centralizzato, i pannelli sono collegati in serie. Se uno viene ombreggiato, la sua produzione cala — e trascina con sé tutta la stringa a cui è collegato. La soluzione sono i microinverter o gli ottimizzatori di potenza, che rendono ogni pannello indipendente: l'ombra su uno non penalizza gli altri.

🌡️ 5. La temperatura

Questo sorprende sempre: i pannelli fotovoltaici producono meno quando fa molto caldo e quindi la temperatura dei moduli aumenta. I moduli in silicio cristallino hanno un coefficiente di temperatura negativo — significa che la loro efficienza cala all'aumentare della temperatura operativa.

Quanto si perde con il caldo? Ogni grado oltre i 25°C di temperatura del modulo comporta una perdita di circa lo 0,4-0,5% di potenza. Un pannello che in estate raggiunge i 65°C (non insolito su un tetto scuro) produce circa il 15-20% in meno rispetto alla sua potenza nominale, misurata in condizioni standard a 25°C. Per questo una buona ventilazione tra i pannelli e il tetto è importante.

🔧 6. La tecnologia e l'efficienza del modulo

Non tutti i pannelli sono uguali. L'efficienza di conversione — cioè quanta energia solare viene convertita in elettricità — varia in base alla tecnologia:

Monocristallino

Efficienza tipica 20-24%. La tecnologia più diffusa e performante per uso residenziale. Ottimo in condizioni di luce diffusa.

🔲

Policristallino

Efficienza tipica 16-20%. Meno costoso, leggermente meno efficiente. Oggi in progressivo declino a favore del monocristallino.

🚀

TOPCon e HJT

Tecnologie di nuova generazione con efficienza oltre il 22-24%. Migliori performance ad alta temperatura e luce diffusa.

🧹 7. La pulizia e la manutenzione

Un pannello sporco produce meno. Polvere, foglie, escrementi di uccelli e depositi di calcio dall'acqua piovana riducono la quantità di luce che raggiunge le celle fotovoltaiche.

Quanto si perde per sporco? Un pannello con uno strato di polvere leggero può perdere il 5-10% di produzione. In zone molto polverose o vicino ad aree agricole le perdite possono essere anche superiori. Una pulizia annua con acqua demineralizzata è generalmente sufficiente per impianti residenziali in zone normali.

📊 Riepilogo: i fattori e il loro impatto

Fattore Impatto sulla produzione Controllabile?
Posizione geografica Fino a ±40% tra Nord e Sud Italia ✘ No
Orientamento Fino a -30% rispetto al Sud ⚠️ Parzialmente
Inclinazione Fino a -5% per variazioni di ±20° ⚠️ Parzialmente
Ombreggiature Variabile, anche >20% in casi gravi ✔ Sì (progettazione)
Temperatura Fino a -15/20% nelle ore più calde ⚠️ Parzialmente
Tecnologia modulo ±3-5% tra tecnologie diverse ✔ Sì (scelta)
Pulizia e manutenzione Fino a -10% se trascurata ✔ Sì
Wattino
Il consiglio di Wattino: prima di installare un impianto, simulate la produzione con il PVGIS della Commissione Europea — è gratuito, preciso e permette di testare diverse configurazioni di inclinazione e orientamento per trovare quella ottimale per il vostro tetto. Il link è nella sezione qui sopra!

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